Progetto: HAITI

In seguito al terremoto del gennaio 2010 e alla successiva epidemia di colera, Obiettivo Solidarietà si è messa in contatto con un'associazione già operante ad Haiti per inviare i contributi raccolti da alcuni soci.

Dopo gli aiuti iniziali, si è deciso di proseguire attraverso il pagamento degli stipendi di 5 insegnanti.

Abbiamo poi mantenuto il rapporto con Maurizio Barcaro, il fondatore della scuola di Port-au-Prince, che ci ha sempre mantenuti aggiornati sull'andamento della sua splendida iniziativa.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell'Associazione Lakay Mwen ("casa mia", in lingua creola), fondata da una coppia di amici di Maurizio che supporta dall'Italia la sua missione.

Chi volesse partecipare all'iniziativa con un versamento mensile anche minimo potrebbe farlo compilando il modulo di adesione da trasmettere firmato in formato pdf a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ovvero, con posta ordinaria, a Obiettivo Solidarietà, via Lavinio 25, 00183 Roma.

Lunedì 7 settembre è iniziato un nuovo anno scolastico a Port-au-Prince, in Haiti, in un contesto economico e sociale ancora drammaticamente segnato dalla crisi che da anni attraversa il Paese.

Maurizio Barcaro, missionario laico che da molti anni gestisce una scuola nella capitale haitiana, ci racconta attraverso una sua recente lettera (che potete leggere cliccando qui) le difficili condizioni in cui bambini, ragazzi e famiglie si trovano a vivere.

Dal 2019, scrive Maurizio, la situazione nella capitale è andata incontro a «un lento degrado senza apparente fine: regna anarchia pura e la povera gente vive un vero e proprio inferno, con nessuna speranza di un cambiamento all’orizzonte».

Eppure, anche in una realtà così difficile, emerge una straordinaria capacità di resistenza e di speranza. «La capacità di sopravvivere e non cadere in disperazione degli Haitiani è incredibile», sottolinea Maurizio.

È proprio questa forza che continua a sostenere il suo impegno quotidiano. Anche quest’anno la scuola ha riaperto le sue porte, offrendo a bambini e ragazzi non solo la possibilità di studiare, ma anche un pasto, un aiuto concreto e soprattutto un luogo sicuro in cui crescere.

All’interno della struttura trovano accoglienza anche alcune persone anziane, in un’esperienza di solidarietà che abbraccia così diverse generazioni.

In un Paese dove la vita quotidiana è ancora segnata da povertà, insicurezza e profonde difficoltà, continuare a garantire istruzione, cibo e accoglienza significa non arrendersi. Significa continuare a credere che, anche nelle situazioni più drammatiche, sia possibile costruire ogni giorno piccoli segni di speranza.

La testimonianza di Maurizio ci ricorda quanto sia importante sostenere questo impegno e non lasciare soli quanti, ad Haiti, continuano a guardare al futuro con coraggio.

Bambini a scuola

 

 

Grazie a Maurizio Barcaro, che gestisce una scuola ad Haiti da tempo sostenuta da Obiettivo Solidarietà, veniamo regolarmente aggiornati sulla situazione socio-economica dell'isola che viene spesso trascurata dai media occidentali.

La sua consueta lettera di auguri natalizi, già inviata ai 35 colleghi che sostengono il suo progetto tramite Obiettivo Solidarietà, contiene quest'anno qualche timido accenno di speranza, motivato dalla recente risoluzione ONU che dovrebbe permettere di contrastare le bande di criminali che terrorizzano le città e hanno paralizzato l'economia del paese.

Dopo parecchi mesi veramente terribili in cui Maurizio stesso era costretto a restare chiuso dentro la sua missione per timore di essere rapito, ora è riuscito ad avviare l'anno scolastico per 4.000 bambini e ragazzi che frequentano le sue scuole a Port-au-Prince e a Jeremie. Rispetto ai mesi scorsi, gli sembra un miracolo aver potuto riavviare le attività, ma pensa che il fatto che nella capitale non ci siano più scontri armati fra bande sia dovuto soprattutto ad una stabilizzazione dei rapporti di forza fra esse.

A novembre ha comunque riattivato i corsi di cucito, artigianato e informatica e continua a sostenere 29 anziani abbandonati o di famiglie molto povere, che abitano da anni presso la Missione.

Come tutti gli anni, i ragazzi della scuola ci hanno inviato varie foto con i loro auguri per un Buon Natale e un felice 2026.

 

 

Come ogni anno Maurizio Barcaro, che gestisce una scuola ad Haiti da tempo sostenuta da Obiettivo Solidarietà ci manda la lettera di auguri pasquali con la quale ci riferisce le evoluzioni, purtroppo sempre più preoccupanti, della situazione socio-economica dell'isola.

Ecco una sintesi contenuta nella sua ultima email:

La situazione in Haiti continua a peggiorare e non so più quale aggettivo utilizzare per descrivere come si vive qui. La morsa delle bande di criminali attanaglia ormai quasi tutta la capitale. La Polizia locale e i circa 1600 poliziotti del Kenya non riescono ad arginare gli attacchi di queste bande o a mantenere controllo su certe aree liberate in passato.

Haiti ha bisogno di un intervento deciso e massiccio.

Immagino che di tutto questo non si parla nei media in Italia. Il mondo sta attraversando un momento estremamente difficile e Haiti non è certo al top delle priorità.

 

Ma Maurizio non si lascia scoraggiare e, come potete leggere, continua la sua opera di istruzione per bambini e ragazzi di tutte le età.

I 1200 bambini più piccoli mangiano a scuola e spesso quello è l'unico pasto decente della giornata. A 100 anziani che vivono nella zona vengono distribuiti pacchi alimentari e sono stati scavati tre pozzi d'acqua.

Da gennaio, i giovani della classe di Maturità hanno due ore alla settimana da dedicare ai piu bisognosi. Le ragazze vanno a stare un po 'con le nonnine e chiacchierano con loro o le pettinano o altro. I ragazzi invece passano del tempo soprattutto con i nonnini, parlando, scherzando, fanno barba e capelli, giocano a domino e a carte e altro.

Grazie al sostegno economico dei 36 colleghi che contribuiscono tramite Obiettivo Solidarietà (speriamo che altri possano aggiungersi!) e ad altre associazioni coinvolte, Maurizio apre la porta a tutti quelli che hanno bisogno: leggete la storia di Jeanne, nella seconda pagina!

Se volete sentire Maurizio che racconta una piccola storia di speranza, cliccate su questo link: https://centropime.org/haiti-resistere-disgrazie/

Cliccate qui per leggere la lettera.

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