
In seguito al terremoto del gennaio 2010 e alla successiva epidemia di colera, Obiettivo Solidarietà si è messa in contatto con un'associazione già operante ad Haiti per inviare i contributi raccolti da alcuni soci.
Dopo gli aiuti iniziali, si è deciso di proseguire attraverso il pagamento degli stipendi di 5 insegnanti.
Abbiamo poi mantenuto il rapporto con Maurizio Barcaro, il fondatore della scuola di Port-au-Prince, che ci ha sempre mantenuti aggiornati sull'andamento della sua splendida iniziativa.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell'Associazione Lakay Mwen ("casa mia", in lingua creola), fondata da una coppia di amici di Maurizio che supporta dall'Italia la sua missione.
Chi volesse partecipare all'iniziativa con un versamento mensile anche minimo potrebbe farlo compilando il modulo di adesione da trasmettere firmato in formato pdf a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ovvero, con posta ordinaria, a Obiettivo Solidarietà, via Lavinio 25, 00183 Roma.
Grazie a Maurizio Barcaro, che gestisce una scuola ad Haiti da tempo sostenuta da Obiettivo Solidarietà, veniamo regolarmente aggiornati sulla situazione socio-economica dell'isola che viene spesso trascurata dai media occidentali.
La sua consueta lettera di auguri natalizi, già inviata ai 35 colleghi che sostengono il suo progetto tramite Obiettivo Solidarietà, contiene quest'anno qualche timido accenno di speranza, motivato dalla recente risoluzione ONU che dovrebbe permettere di contrastare le bande di criminali che terrorizzano le città e hanno paralizzato l'economia del paese.

Dopo parecchi mesi veramente terribili in cui Maurizio stesso era costretto a restare chiuso dentro la sua missione per timore di essere rapito, ora è riuscito ad avviare l'anno scolastico per 4.000 bambini e ragazzi che frequentano le sue scuole a Port-au-Prince e a Jeremie. Rispetto ai mesi scorsi, gli sembra un miracolo aver potuto riavviare le attività, ma pensa che il fatto che nella capitale non ci siano più scontri armati fra bande sia dovuto soprattutto ad una stabilizzazione dei rapporti di forza fra esse.
A novembre ha comunque riattivato i corsi di cucito, artigianato e informatica e continua a sostenere 29 anziani abbandonati o di famiglie molto povere, che abitano da anni presso la Missione.
Come tutti gli anni, i ragazzi della scuola ci hanno inviato varie foto con i loro auguri per un Buon Natale e un felice 2026.
Come ogni anno Maurizio Barcaro, che gestisce una scuola ad Haiti da tempo sostenuta da Obiettivo Solidarietà ci manda la lettera di auguri pasquali con la quale ci riferisce le evoluzioni, purtroppo sempre più preoccupanti, della situazione socio-economica dell'isola.

Ecco una sintesi contenuta nella sua ultima email:
La situazione in Haiti continua a peggiorare e non so più quale aggettivo utilizzare per descrivere come si vive qui. La morsa delle bande di criminali attanaglia ormai quasi tutta la capitale. La Polizia locale e i circa 1600 poliziotti del Kenya non riescono ad arginare gli attacchi di queste bande o a mantenere controllo su certe aree liberate in passato.
Haiti ha bisogno di un intervento deciso e massiccio.
Immagino che di tutto questo non si parla nei media in Italia. Il mondo sta attraversando un momento estremamente difficile e Haiti non è certo al top delle priorità.
Ma Maurizio non si lascia scoraggiare e, come potete leggere, continua la sua opera di istruzione per bambini e ragazzi di tutte le età.
I 1200 bambini più piccoli mangiano a scuola e spesso quello è l'unico pasto decente della giornata. A 100 anziani che vivono nella zona vengono distribuiti pacchi alimentari e sono stati scavati tre pozzi d'acqua.
Da gennaio, i giovani della classe di Maturità hanno due ore alla settimana da dedicare ai piu bisognosi. Le ragazze vanno a stare un po 'con le nonnine e chiacchierano con loro o le pettinano o altro. I ragazzi invece passano del tempo soprattutto con i nonnini, parlando, scherzando, fanno barba e capelli, giocano a domino e a carte e altro.
Grazie al sostegno economico dei 36 colleghi che contribuiscono tramite Obiettivo Solidarietà (speriamo che altri possano aggiungersi!) e ad altre associazioni coinvolte, Maurizio apre la porta a tutti quelli che hanno bisogno: leggete la storia di Jeanne, nella seconda pagina!
Se volete sentire Maurizio che racconta una piccola storia di speranza, cliccate su questo link: https://centropime.org/haiti-resistere-disgrazie/
Cliccate qui per leggere la lettera.
Il nostro amico Maurizio Barcaro, che gestisce una scuola ad Haiti da tempo sostenuta da Obiettivo Solidarietà ci manda un video di auguri realizzato dai bambini e dai ragazzi della scuola, che manifestano la loro gioia di vivere nonostante i gravissimi problemi che affliggono l'isola.
Maurizio ci aggiorna regolarmente sulla situazione socio-economica, ad esempio nella sua ultima lettera di Natale, ma non manca mai la speranza. Ecco la sua ultima email:
Carissimi
Un piccolo messaggio per ringraziarvi di tutto quello che avete fatto per la nostra missione in Haiti. Ad essere sincero è frustrante constatare che i cambiamenti da 30 anni a ora sono stati pochissimi, al contrario, la situazione è sicuramente la peggiore di sempre.
Donare non significa aspettarsi qualcosa in ritorno ma dare del proprio tempo o risorse o energie perché si pensa che sia la cosa giusta da fare. La gioia di un bambino, il sospiro di sollievo di una mamma o il sorriso sdentato di un anziano sono il grazie che io ricevo ogni giorno. Ancora piu lodevole la vostra partecipazione perché non avete nemmeno questo ‘grazie’ a disposizione ogni giorno.
Un augurio di pace e serenità a tutti e che il prossimo anno porti gioia e prosperità senza dimenticare però che qualche problema o difficoltà è sempre dato a tutti di vivere.
Buon Natale Maurizio