Progetto: HAITI

In seguito al terremoto del gennaio 2010 e alla successiva epidemia di colera, Obiettivo Solidarietà si è messa in contatto con un'associazione già operante ad Haiti per inviare i contributi raccolti da alcuni soci.

Dopo gli aiuti iniziali, si è deciso di proseguire attraverso il pagamento degli stipendi di 5 insegnanti.

Abbiamo poi mantenuto il rapporto con Maurizio Barcaro, il fondatore della scuola di Port-au-Prince, che ci ha sempre mantenuti aggiornati sull'andamento della sua splendida iniziativa.

Chi volesse partecipare all'iniziativa con un versamento mensile anche minimo potrebbe farlo compilando il modulo di adesione da trasmettere firmato in formato pdf a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ovvero, con posta ordinaria, a Obiettivo Solidarietà, via Lavinio 25, 00183 Roma.

Abbiamo chiesto a Maurizio Barcaro di raccontarci con un breve video come è iniziata la sua esperienza ad Haiti e quando ha deciso di fondare la sua missione laica per "sostenere i più poveri fra i poveri".

In 20 anni ha raggiunto veramente grandi risultati, anche grazie al nostro sostegno!

Speriamo presto di poter organizzare una diretta Facebook con lui, per farci mostrare la missione dal vero!

 

Maurizio Barcaro, il responsabile delle scuole di Port-au-Prince e Jérémie (Haiti) che da anni sosteniamo, ci ha già riferito che le sue strutture hanno resistito al recente terremoto, ma si è già attivato per portare i primi soccorsi nelle zone del paese colpite più duramente.

Nella lettera riportata qui sotto ci descrive una situazione drammatica, aggravata dai disordini sociali che mettono a rischio la stessa incolumità di chi, come lui, osa avventurarsi in zone non più sotto il controllo della polizia.

L'unica cosa che possiamo fare da qui è inviare un contributo economico straordinario per avviare la ricostruzione delle scuole individuate da Maurizio e sostenere le famiglie dei bambini. Si teme un forte rialzo dei prezzi delle materie prime, per cui dobbiamo agire presto!

Speriamo di poter organizzare presto una diretta Facebook o una videoconferenza Zoom con Maurizio per avere notizie aggiornate. Vi terremo informati!

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Cari amici,

Purtroppo la situazione in Haiti è sempre confusa e critica sia nelle zone terremotate che qui nella capitale dove un'ondata di sequestri in questi giorni fa temere una caduta in un'anarchia totale.

C'è una quasi totale assenza di forze di polizia sulle strade. Se rimani bloccato in un ingorgo, per esempio, rischi di essere rapito se sei un bianco o derubato; purtroppo ci sono ingorghi mostruosi da una decina di giorni perché ogni giorno c'è qualche zona dove è troppo pericoloso passare e quindi tutti rimediano in altre strade che in un momento diventano delle zone dove anche le moto faticano a passare.

Il grosso problema nelle zone terremotate è lo smistamento di aiuti umanitari, alimentari soprattutto. Ci sono città del sud dove si arriva facilmente ma ci sono anche tanti centri cittadini lontani dall'unica strada di passaggio che sono praticamente irraggiungibili con camion o anche macchine. Non è raro trovare delle specie di tendopoli dove gente dei monti scende ogni mattina con la speranza di ricevere qualcosa da qualcuno o da qualche organizzazione, e poi ritornano sui monti la sera.

All'indomani del terremoto che ha colpito Haiti, il nostro referente Giovanni ha contattato Maurizio Barcaro, il responsabile delle scuole di Port-au-Prince e Jérémie per avere notizie sulla situazione.

Maurizio ci ha riferito che, per fortuna, nella capitale hanno avuto solo tanta paura; a Jérémie la scuola e le casette del villaggio costruito da Maurizio hanno resistito, ma la città è stata colpita duramente e la situazione è drammatica.

Nella lettera che ci ha inviato, Maurizio ricorda le prove a cui è stata sottoposta la popolazione di Haiti negli ultimi anni, dal terremoto del 2010 ai recenti disordini politici culminati nell'assassinio del Presidente Moise circa un mese fa, con una situazione economica sempre gravissima.

L'impegno di Maurizio si fonda su un grande amore per questa terra sfortunata. Infatti, come leggiamo nella sua lettera "Il mio rispetto per questo popolo aumenta di giorno in giorno. Passano da una prova all’altra con molto coraggio e dignita. Piangono, si disperano ma giusto il tempo necessario, poi si tolgono la ‘polvere’ dalle spalle e la vita continua."

Aiutiamoli a superare anche questa prova!

Lettera di Maurizio

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