Progetto Somalia

Il progetto, svolto con la collaborazione di un'associazione locale di volontari (ARRO), è nato nel 2005 per lo sviluppo rurale in una zona limitrofa al distretto di Afgoye al fine di consentire l'autosufficienza alimentare ed economica delle famiglie del posto attraverso la coltivazione di terreni e l'allevamento di pollame e bovini. I beneficiari diretti sono un centinaio di famiglie di contadini che si occupano delle necessità di circa 300 bambini orfani affidati alle loro cure in collaborazione l’associazione ARRO.

Nella zona in cui operiamo, la popolazione è di tradizione contadina. La fornitura di semi, il ripristino e la manutenzione di canali e di pozzi tradizionali nei villaggi, coordinati dall’associazione locale ARRO, permette di continuare a sostenere il numero sempre crescente di bambini orfani, nutrendoli e assistendoli nella crescita, nell’educazione sia scolastica che civile per un avvenire migliore nella propria terra.

Il Cyber Center, realizzato anni fa, continua ad essere un centro di conoscenza ed aggregazione, i corsi sono frequentatissimi, anche da ragazzi paganti esterni.

Il dramma della guerriglia produce eserciti di sfollati con molte donne e bambini malnutriti che vagano alla ricerca di acqua potabile e cibo. L’associazione ARRO cerca di assisterli fornendo loro un temporaneo rifugio, il necessario per sopravvivere e assistendoli nelle campagne igienico-sanitarie, tra cui la vaccinazione anticolera e antidiarrea con il generoso contributo di medici volontari.

In precedenza la nostra Obiettivo Solidarietà ha collaborato anche con Orphanage Association per sostenere 40 ragazzi orfani fino all'adozione da parte di famiglie locali. 

La bontà dei nostri interventi in Somalia è sottolineata e riconosciuta anche da personaggi politici somali che spesso frequentano il nostro paese e colgono l’occasione per ringraziarci.

Alcuni mesi fa, alla fine di luglio del 2011, i volontari di Arro avevano lanciato un appello per la grave emergenza che stavano vivendo a causa dalla carestia che stava colpendo tutto il Corno d’Africa.

La zona in cui operiamo (il distretto di Afgoye) era una di quelle più colpite. La carestia causata dalla scarsità di pioggia aveva compromesso gravemente i raccolti e costretto migliaia di persone ad abbandonare le loro case, in fuga dalla fame per cercare cibo e un tetto.

E’ stata definita la peggiore carestia degli ultimi sessant’anni.

Abbiamo ricevuto una lettera dal nostro referente a Mogadiscio con le foto dei ragazzi di Orphanage. Eccola:

Vi scriviamo per ringraziarvi per l'aiuto che ci avete dato per tutti questi anni.
Purtroppo la Somalia sta attraversando un brutto periodo di carestia, fame e siccità.
Alcuni bambini si sono ammalati e sono stati mandati in Kenia per essere curati.
Vi inviamo alcune foto di ragazzi e ragazze che studiano e vivono presso il nostro orfanotrofio. Stiamo cercando di insegnare loro che la vita non è solo guerra e che non sono soli, ma qualcuno pensa a loro.
Grazie ancora per l'aiuto, con la speranza che altri si aggiungano a voi qui in Somalia, perché non è mai abbastanza.

Mr. Sheick al Awes

  • Realizzazione di un Cyber Centre per aiutare i ragazzi ad ampliare le conoscenze ed  a socializzare. Ci sono dieci postazioni Internet dove i ragazzi studiano informatica e si preparano a costruire qualcosa per il loro futuro.
  • E’ stata creata una squadra di calcio per i bambini per educarli alla pace e tenerli lontano dalle armi. I volontari di Arro hanno fornito loro l’abbigliamento sportivo.
  • In campo agricolo sono stati distribuiti semi di vario tipo agli agricoltori che avevano perso il loro raccolto a causa della siccità e dell’inondazione del fiume Shabelle.
  • Le famiglie che si prendono cura dei bambini orfani sono state aiutate nella gestione iniziale dell’allevamento di pollame allo scopo di produrre polli e uova per  i  bambini.
  • E’ stato inoltre fornita assistenza per la realizzazione di un forno per produrre pane e biscotti.
  • I volontari di Arro hanno anche partecipato ad una campagna anticolera e antidiarrea nel distretto di Afgoi dove le vittime colpite erano donne e bambini a cui i medici hanno offerto gratuitamente consulenze e prestazioni sanitarie gratuite.
  • Sono stati inoltre ripristinati alcuni pozzi tradizionali nei villaggi di Afgoi per distribuire acqua alla popolazione sfollata dalla guerra civile di Mogadiscio.

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