
Muhannad e Raghda sono i genitori di Yousef, Jouri e Julia, quest'ultima nata durante i bombardamenti senza assistenza sanitaria.
Vivono, si fa per dire, a Gaza lungo il confine della linea gialla, controllata dalle truppe israeliane che non perdono occasione per terrorizzare gli abitanti con continue raffiche di mitra anche contro le tendopoli. Con l'invasione hanno perso tutto quel che avevano ed hanno vissuto in strada anche durante l'inverno. Hanno trovato un alloggio in un palazzo bombardato, senza finestre e pareti aperti, ma almeno, dice Muhannad, ci ripariamo dalla pioggia. L'affitto costa circa 400 dollari mensili, la carne 100 dollari al kilo e la farina 20 dollari al kilo quando si trova. Hanno bisogno di aiuto che in parte già ottengono grazie ad un musulmano che vive nel Regno Unito, Nomaan, che raccoglie piccole donazioni e ha trovato il modo di inviarle tramite carte prepagate. Hanno bisogno di tutto: coperte, cibo, acqua potabile pulita, vestiti, latte e prodotti per l'igiene. La situazione sanitaria è devastante, con cumuli di rifiuti nelle strade in quanto l'esercito non permette la raccolta e questo ha generato un'invasione di topi da cui è difficile difendersi e Muhannad e Raghda dormono a turno per vegliare sui figli. Vivono col costante rumore dei droni che volano sulle loro teste che sparano a qualunque cosa si muova. Ultimamente vengono anche rapiti molti bambini e questo genera angoscia profonda.
Ogni contributo può fare la differenza ed uniti insieme a GoFundMe, tramite Nomaan, possiamo almeno rendere, forse, poco meno angosciante il loro vivere.
Il nostro referente (Roberto Cipriani) è amico di un donatore che ha un diretto contatto con Muhannad. Gli aggiornamenti sulla situazione a Gaza arrivano periodicamente tramite Nomaan che può essere anche contattato telefonicamente. Inoltre, vengono inseriti periodici aggiornamenti sulla pagina dedicata alla raccolta fondi di GoFundMe, all’indirizzo https://www.gofundme.com/f/help-muhannad-and-his-children-survive-winter-in-gaza.
La tragedia di Gaza ha colpito tutti e non potevamo ignorarla.
Nonostante la difficoltà di far giungere aiuti e la consapevolezza di poter dare solo un piccolo contributo, uno dei fondatori di Obiettivo Solidarietà, Roberto Cipriani, ha individuato un'iniziativa di supporto ad una famiglia che vive non lontano dalla "linea gialla", cioè a poca distanza dall'esercito israeliano. La raccolta fondi, aperta mesi fa sulla piattaforma "GoFundMe" da un musulmano che vive nel Regno Unito, Nomaan Ahmed, ha raccolto già una discreta somma anche grazie ai contributi di una famiglia amica di Roberto che è in diretto contatto con Nomaan.
Le somme raccolte vengono inviate da Nomaan a Muhannad che vive a Gaza con sua moglie Raghda e i suoi figli Yousef, Jouri e Julia, quest'ultima nata sotto i bombardamenti.
Sulla pagina del progetto potete leggere una descrizione della situazione che sosteniamo con le nostre quote mensili.
Se vuoi partecipare anche tu a questa iniziativa, scarica il modulo di adesione dal nostro sito, compilalo con i tuoi dati indicando come progetto "Gaza - un piccolo aiuto per Muhannad" e invialo scannerizzato a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..