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Progetto: Adottiamo un insegnante!

In seguito al terremoto del gennaio 2010 e alla successiva epidemia di colera, Obiettivo Solidarietà si è messa in contatto con un associazione già operante ad Haiti per inviare i contributi raccolti da alcuni soci.

Dopo gli aiuti iniziali, si deciso di proseguire attraverso il pagamento degli stipendi di 5 insegnanti.

Chi volesse partecipare all'iniziativa con un versamento mensile anche minimo potrebbe farlo compilando il modulo di adesione da trasmettere firmato in formato pdf a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ovvero, con posta ordinaria, a Obiettivo Solidarietà, via Lavinio 25, 00183 Roma.

Emergenza ad Haiti

Ottobre 2019:
Maurizio Barcaro ci invia notizie preoccupanti da Haiti.

Caro Giovanni e tutti,

Perdonami se mi permetto di scriverti ancora.
Volevo solo chiedere se posso mantenere viva la speranza di un sostegno per qualcosa qui in Haiti oppure no.

Stiamo vivendo in Haiti un periodo storico unico per il paese. In 25 anni di vita vissuta in loco non ho mai visto una crisi di tale dimensione che blocca ormai di fatto tutto il paese per la settima settimana consecutiva. Scuole chiuse, ministeri, strade paralizzate, banche aperte a sprazzi, saccheggi, barricate ovunque, paese senza benzina e gasolio e moneta locale in caduta libera.

L'unica cosa che potrebbe calmare questo stato di caos sarebbe la partenza dell'attuale presidente ma lui non ne vuole sapere di andarsene. Ora si parla addirittura della riapertura delle scuole rimandata fino al 7 Gennaio 2020 !!!!!

La missione sta sopravvivendo grazie a provvisioni alimentari in abbondanza e rifornimenti di benzina e gasolio che avevamo fatto a fine Agosto ma per tante cose come carne, verdura, uova, pane e altro non è facile trovare, ma comunque va bene. Ovviamente anche le nostre scuole sono chiuse sia qui a Port au Prince che a Jeremie. Vediamo un po' come si sviluppano gli avvenimenti nei giorni a venire.
Domenica c'è stata una grossa manifestazione pacifica che ha attirato una marea di gente. Manifestazione che voleva dare un ultimo messaggio di avvertimento al Presidente di andarsene o altrimenti andranno a saccheggiare dove abita e questo significherebbe il caos totale.

Cari saluti e scusa se ho disturbato ancora.

A presto Maurizio

Obiettivo Solidarietà ha già deliberato una donazione straordinaria.
Per contribuire iscriviti al progetto HAITI con un sostegno periodico o fai un versamento singolo al nostro c/c

IT09 Y 05824 03207 000070007605
(Intestato a Obiettivo Solidarietà Onlus)
con causale "Progetto Haiti".

Natale 2018 ad Haiti

Maurizio Barcaro invia a tutti i sostenitori gli auguri di Buon Natale e ci aggiorna sulla situazione ad Haiti.

Carissimi

Una piccola mail di ringraziamento per tutto ciò che fate per la missione e i bambini, anziani e donne, che sono sempre quelli che soffrono di più e che ricevono un aiuto soprattutto grazie a voi.

Tendere una mano significa anche aprire la porta del cuore e far entrare uno sconosciuto e questo fa sempre paura perché ‘disturba’ il tran-tran della vita ‘quotidiana’ e poi tutto ciò che e nuovo o sconosciuto fa sempre un po' di paura.

Giuseppe e Maria bussarono a tante porte quella notte... poco importa se era il 24 dicembre di 2018 anni fa o meno. Nessuna si aprì per loro. Trovarono comunque un rifugio... poco importa se fu una grotta o una mangiatoia. Nessun commendatore, cavaliere, dottore o dignitari vari ricevettero una lettera di invito..... e per andare dove... in una grotta o mangiatoia????... nemmeno a pensarci. Arrivarono invece pastori (chissà se erano immigrati) , angeli, pecore, asino ,bue e c’era pure una stella cometa e tante stelle a illuminare quella notte magica e silenziosa dove persino il respiro stesso del creato si trattenne nell’attesa.  

Poco importa se il racconto è vero o inventato. Poco importa quale sia la morale della ‘favola’... accogliere, accompagnare, tendere la mano a qualcuno e lasciare la porta del cuore sempre aperta... è qualcosa che rende migliore sia chi lo riceve e chi lo fa.

Buon Natale e grazie di tutto, anche a nome di chi accompagniamo... poco importa se ci conosce o meno.   

Lettera ai sostenitori

Anche ad Haiti si aspetta il Natale

Riceviamo sempre con molto piacere gli auguri di Natale che Maurizio Barcaro ci manda da Haiti, anche perché ci permette di conoscere meglio un paese lontano, molto povero e spesso colpito da disastri naturali come il recente ciclone Matthew.
Comunque, come potete leggere nella sua lettera, l'atmosfera è serena e i progetti di Maurizio, soprattutto nel campo dell'istruzione, continuano a incidere molto positivamente sulla realtà locale.
Nell'e-mail alla quale era allegata la lettera Maurizio ci parla anche di un'ulteriore iniziativa a cui potremmo contribuire rafforzando le nostre donazioni:

E' da un po' che non ci sentiamo e spero che per voi tutto vada bene. Dalla chiusura dell'anno scolastico (Giugno) a oggi ho avuto molto da fare. Manutenzione generale delle scuole, costruzione di banchi e un paio di locali, preparazione per il nuovo anno scolastico, 400 nuove iscrizioni, un sacco di lavoro amministrativo, problemi con 3 professori che abbiamo dovuto licenziare e poi il progetto di costruzione di un seminario per una congregazione di Preti amici che mi hanno chiesto se potevo appunto costruire per loro questo seminario con la mia equipe di muratori, idraulici, elettricisti, pittori ecc... progetto quasi terminato e nel frattempo siamo alla costruzione del terzo villaggio che terminerà verso la meta di Dicembre. Anche questo per 20 famiglie. 

Sapete, ultimamente sto ponderando la possibilità di far costruire casette per la povera gente di villaggi devastati dal ciclone Matthew intorno a Jeremie. Ho dei contatti per fare questo e dei ragazzi fidati nonche un Boss muratore fidato disposto a organizzare una 'equipe' sul posto assumendo dei manovali del paesotto stesso. Ho calcolato che una casetta costa circa 8000 US dollari ed è fatta come segue: base di rocce, muri di mattoni, tetto di lamiera. Due stanzette di 30 mq ciascuna, un piccolo gabinetto, un angolo esterno per cottura e una verandina coperta davanti alla porta di entrata. Una casettina stile Haitiana ma fatta solidamente con mattoni e rocce piuttosto che terra battuta e lamiera. Dico questo perche so che hai sicuramente molte conoscenze e se qualcuno è disposto a finanziare qualche casetta, sarei ben felice di dar via a un progetto del genere.

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